30 dicembre 2011

Lugo – Centro storico chiuso al traffico L’Idv è favorevole

 

 Intanto interviene l’Italia dei valori. Beniamino Tirone (referente dell’Idv), giudica positivamente l’intervento di restauro, appena concluso, di piazza Baracca. E nell’ottica della riqualificazione del centro storico e del suo rilancio commerciale e turistico, si schiera tra i favorevoli alla chiusura del centro alla circolazione delle auto. Questa almeno la conclusione cui è giunto, anche facendo riferimento ai commenti raccolti in questi giorni in giro per la città, discussioni anche accese fra i favorevoli e i contrari all’ipo – tesi della pedonalizzazione del centro. «Il problema del centro storico di Lugo, come di molti altri centri storici della Bassa Romagna – sostiene Tirone – a nostro parere è stato il progressivo svuotamento in questi anni di attività commerciali, negozi e residenti, per cui i centri sono privi di vitalità e spesso alla sera desolatamente vuoti». Una considerazione, peraltro, che è sotto gli occhi di tutti e che l’Idv fa risalire «a una politica sbagliata negli anni precedenti, basata sul consumismo più acceso, vedi l’apertura di tanti centri commerciali raggiungibili con l’auto». Ma Tirone critica anche «la continua edificazione in periferia, con una popolazione sostanzialmente stabile, sottraendo terreno all’agricoltura». Il risultato è stato che in centro sono rimasti molti edifici vuoti, degradati. E gran parte di chi vi abita sono anziani o stranieri.
Per queste ragioni l’Idv è favorevole a un progressivo recupero del centro, abbinato a una politica di stimolo e rilancio delle imprese commerciali, cercando di salvaguardare gli interessi delle attività già esistenti e soprattutto favorendo il tessuto economico, rendendo gradevoli e ospitali i luoghi di incontro e« facendo sì che i cittadini inizino a sentire la necessità di frequentare un centro che può dare il senso di appartenenza alla comunità lughese».

Articolo tratto dal Corriere di Ravenna del 30-12-2011, pag 12

 

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5 febbraio 2011

RIFLESSIONI SULL’ASILO NIDO A CONSELICE

Più volte ci siamo chiesti quale atteggiamento adottare di fronte alla vicenda che ha scosso la nostra collettività; i presunti maltrattamenti perpetrati all’interno del nido d’infanzia di Conselice hanno procurato una lesione profonda nel nostro tessuto sociale e dovrà trascorrere molto tempo prima che questa ferita possa risanarsi.

Ogni qualvolta abbiamo ascoltato o letto di circostanze simili accadute altrove, la nostra ingenuità e le nostre certezze ci hanno portato ad immaginare che la nostra comunità ed il nostro sistema educativo potessero essere esenti da queste tristi vicende; quanto di sbagliavamo!

Poi, tutto d’un tratto ci siamo svegliati di soprassalto, lesi fin nell’intimità della nostra famiglia, in ciò che più ci è caro: i nostri figli; e questo ha messo in luce tutta la nostra fragilità, la nostra debolezza e la nostra difficoltà nel tentare di capire perché.

Inserirsi immediatamente nella discussione significava correre il rischio di essere fraintesi o strumentalizzati; abbiamo preferito far trascorrere qualche settimana auspicando un clima, almeno in apparenza, più pacato.
E oggi siamo qui, in punta di piedi, nel tentativo di dare, con il nostro punto di vista, il nostro modesto contributo.

Innanzi tutto la nostra solidarietà alle famiglie coinvolte nella vicenda; i bambini non si toccano: non si toccano dentro e fuori le mura domestiche e soprattutto non si toccano all’interno di quei luoghi deputati proprio alla loro tutela; tuttavia, nonostante una rete di servizi educativi dedicati all’infanzia e a supporto delle famiglie, fiore all’occhiello delle nostre amministrazioni, qualcosa di inverosimile è accaduto nel nido Mazzanti di Conselice.

Saranno le indagini in corso a chiarire chi ha più responsabilità dell’accaduto rispetto ad un altro, ma chi ha sbagliato, a tutti i livelli, deve rispondere delle proprie azioni o della propria inerzia.

Pur con le dovute cautele, pare evidente che la catena dei controlli non abbia funzionato a dovere. Quando si delega un servizio così delicato come la tutela dei minori a privati, in questo caso a cooperative di servizio, che pure offrono soluzioni concrete alle esigenze delle famiglie, è doppiamente necessario che questa catena funzioni.

A questo punto è palese la necessità di rivedere e perfezionare questa catena; diverse sono le proposte in campo, si va dall’ipotesi dell’uso della video sorveglianza a quella di una rotazione programmata del personale con altre strutture finanche ad una presenza turnata delle famiglie stesse all’interno dei plessi; tutte soluzioni legittime che, prese una alla volta o tutte insieme possono sicuramente innalzare il livello di guardia, anche se occorrerà stabilirne l’efficacia e soprattutto la fattibilità che potrebbe essere la discriminante.

Il nostro punto di vista è che queste proposte, da sole, non bastino; il controllo di un servizio alla persona non è circoscrivibile al solo perimetro delle mura.

E’ indubbio che i comportamenti personali, dentro e fuori l’ambito lavorativo, non possono che dipendere dal singolo individuo, ma in questi servizi, proprio per la tipologia dell’utenza, le funzioni di controllo si effettuano anche con l’ausilio di alta professionalità che interagendo reciprocamente consentano un monitoraggio continuo dell’efficienza e della sicurezza del servizio.

E’ così che diventa determinante il ruolo svolto dal Comune: se l’asilo nido è una struttura comunale è competenza del Comune garantirne l’ottimale funzionamento sotto tutti i punti di vista, e una pregiudiziale fondamentale consiste, a nostro parere, nel fatto che negli appalti di gestione la qualità del servizio offerto debba essere preminente sull’aspetto economico.

Ne consegue che controlli diretti (personale comunale) e indiretti (curriculum, formazione, incontri periodici con psicologi e pedagogisti senza legami di subordinazione alcuna con le parti contraenti) dovranno essere svolti con più accuratezza, precisione, e professionalità al fine di rimettere in primo piano il benessere dei bambini.

Nessuno potrà risarcire da un punto di vista morale le famiglie e soprattutto i bambini vittime di probabili soprusi, ma se ognuno farà la propria parte con la consapevolezza che solo rispolverando un’etica lavorativa che è stata un po’ messa da parte, soprattutto nel caso specifico, potremo evitare che vicende simili si ripetano a Conselice o altrove.

Ivano Lanconelli

IDV Conselice

ecco l’articolo pubblicato oggi sulla Voce di Romagna:

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28 gennaio 2011

RIFLESSIONI UN PO’…AMARE

Apprendo che L’Italia dei Valori di Faenza esprime grande soddisfazione
per la decisione del Sindaco Giovanni Malpezzi, all’interno di un’opera di
riorganizzazione interna della Giunta, di assegnare la delega al Bilancio
all’Assessore Claudia Zivieri, già designata quale Assessore al Patrimonio
ed ai Lavori Pubblici. Questa decisione è un segno sicuramente di grande fiducia da parte del Sindaco e va a premiare il lavoro svolto da Claudia e dall’IDV a sostegno dell’amministrazione comunale faentina. La mia riflessione, parte da questa comunicazione per fare il punto della situazione sul Partito a Lugo.
Il sindaco Raffaele Cortesi ha nominato assessore Marco Scardovi dopo il successo ottenuto dall’ Italia dei Valori alle elezioni comunali del 2009. L’IDV si è infatti affermata come secondo Partito della coalizione per percentuale di voti ottenuti. A Marco fu assegnata la delega alle Politiche Giovanili-Biblioteche-Musei e gli fu promessa quella alla Cultura, mantenuta dallo stesso Sindaco.

Dopo aver atteso oltre un anno, sia grazie alla forte insistenza durante i ripetuti incontri con il Sindaco che al buon lavoro svolto dal nostro Assessore, finalmente, a fine estate 2010, la delega alle Politiche Culturali gli è stata assegnata.
Tale delega è di fatto stata trasmessa ma, in alcuni casi, si è trattato più di un passaggio solo sulla carta che ha creato difficoltà anche al Partito.
Tutto questo, unito ad alcune vicende come, dapprima, l’assunzione del capo di gabinetto del Sindaco (precedente Assessore alla Cultura di Lugo), talvolta la mancata presa in considerazione di alcune proposte del nostro Assessore e un più articolato contesto di difficoltà, ha contribuito a creare una situazione chiaramente problematica.

Nell’ultimo incontro ho chiesto al Sindaco una verifica sul programma firmato e sottoscritto da entrambi. Sono stati evidenziati punti irrisolti e non ancora affrontati nella legislatura.
E’ proprio da qui che tiro le conclusioni del mio discorso.
Nonostante il lavoro sul territorio come Partito, l’impegno dei nostri tesserati, del nostro Assessore in Giunta, del nostro Capogruppo in Consiglio Comunale, l’attività dei banchetti e il coinvolgimento dei cittadini, abbiano ottenuto grande successo e rilievo, non riteniamo che a ciò sia coincisa una corrispondente considerazione politica.
Conferme positive derivano inoltre dalla raccolta firme per i referendum e dalla partecipazione della cittadinanza a eventi come, per citarne uno, la manifestazione con Travaglio al Tondo di Lugo (più di 600 persone).
Riteniamo quindi che, sia a fronte dei risultati conseguiti dal Partito che dell’impegno dei nostri rappresentanti, non sia riscontrabile come IDV Lugo, e presumo anche nell’intera Bassa Romagna, un adeguato peso in sede istituzionale con conseguente rappresentanza e poteri decisionali che garantiscano il giusto ruolo politico che l’IDV ha ottenuto, in primo luogo, in termini elettorali!

Beniamino Tirone
Coordinatore IDV Lugo

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27 gennaio 2011

Riunione IDV Lugo martedì 1 febbraio

Cari Amici,

nell’invitarvi ad ascoltare il coordinatore provinciale Gabriele Rossi che espone i nostri propositi per le amministrative a Ravenna del 2011 nel video qui in alto, convoco la prossima riunione per martedi 1 febbraio alle ore 20:30 presso la sede dell’IDV a Lugo in Galleria del Corso 12, una riunione comunale IDV aperta ad iscritti e simpatizzanti.

L’ordine del giorno è il seguente:

a) Relazione sull’attività lughese
b) Relazione sulle elezioni provinciali.
c) Discussione sul programma provinciale emerso dall’unione dei punti
programmatici inviati dai gruppi IDV comunali.
d) Raccolta della disponibilità alla propria candidatura per le elezioni
provinciali.
e) Organizzazione dell’attività. (si prega di inviare la propria
disponibilità a collaborare per banchetti ed eventi).
f) Varie.

Si informa che durante la riunione sarà possibile tesserarsi per l’anno
2011.

Tirone Beniamino
Coordinatore Italia dei Valori Lugo

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17 gennaio 2011

Ricominciano i banchetti!!

Da questo mercoledì l’Italia dei Valori di Lugo e Bassa Romagna ricomincerà con la consueta attività di banchetto e volantinaggio in tutte le piazze dell’Unione dei Comuni.
Inauguriamo la riapertura della stagione di banchetti questo mercoledì 19/01/2011 dalle ore 09:00 al mercato cittadino di Lugo.
Ci metteremo sotto al pavaglione di fronte alla pasticceria ”Santina”. Qui sotto trovate i volantini che verranno distribuiti domani.
Per qualsiasi informazione vi aspettiamo!!!

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19 dicembre 2010

Intervento in Consiglio Comunale a Lugo: CENTRALI A BIOMASSE

Premetto innanzitutto che il mio partito è assolutamente favorevole alle centrali a biomasse ma di ridotte dimensioni in modo tale da consentire l’utilizzo delle sole materie prime del territorio, limitando così l’inquinamento che ne deriva dal trasporto di materiali provenienti da altre zone. Abbiamo raccolto le firme per un referendum contrario alle centrali nucleari, per cui siamo assolutamente favorevoli alle energie rinnovabili in generale,come lo sono anche le centrali a biomasse.

Per cui intervenendo sull’ordine del giorno presentato dalla Lega contro il progetto della centrale a biomasse Powercrop di Russi anticipo che è mia intenzione esprimere un voto contrario motivandolo come segue:

Perché il soggetto politico che l’ha presentato non è credibile sull’argomento, in quanto chiede esplicitamente che il progetto sia rigettato quando contestualmente sia a livello nazionale che locale continua a sostenere la nuova strategia del Governo a favore del Nucleare, adducendo a scusante la crisi energetica e la forte domanda di energia che proviene sempre più insistentemente dal mondo della produzione. Strategia che non tiene in alcun conto dei rischi che possono derivare da questa scelta per la salute dei cittadini e che trascura inoltre l’estrema fragilità del nostro territorio sia dal punto di vista sismico che da quello idrogeologico.

Perchè personalmente ritengo che l’ordine del giorno sia stato presentato solo ed esclusivamente per motivi strumentali e demagogici che nulla hanno a che fare con la manifestata intenzione di voler sostenere le attività del territorio e di proteggere la salute dei cittadini. Infatti nulla viene proposto in alternativa a quella centrale e nulla viene detto a favore delle persone che hanno perso il lavoro nello zuccherificio e delle mancate fonti di reddito a carico degli agricoltori del territorio e con quali produzioni alternative vengano di fatto compensate.

Inoltre avversa il progetto facendosi paladina di una battaglia per la salvaguardia di una Villa Romana, che comunque ritengo anch’io sia di una importanza strategica per il nostro territorio, sotto il profilo turistico-economico, quando a livello nazionale appoggia un ministro che non muove un dito per salvaguardare patrimoni archeologici come Pompei che tutto il Mondo ci invidia e che mortifica ad ogni livello la cultura di questo Paese.

Le stesse motivazioni valgono anche per l’Ordine del giorno presentato dal PDL in quanto rispecchia grosso modo le argomentazioni di quello della Lega. Posso solamente dire a favore del medesimo che comprende al suo interno la volontà di voler appoggiare comunque la realizzazione della centrale pur con una sua diversa collocazione e con un uso di materie prime del solo territorio, avendo previsto limiti ben precisi di collocazione delle ditte fornitrici nell’ambito di un raggio di 70 chilometri dalla sede della centrale. Tuttavia non posso non condividerne la presentazione in quanto anche il PDL non è credibile in materia avendo proposto a livello nazionale la riapertura di centrali nucleari con i rischi che ne deriverebbe per la popolazione residente nel territorio di collocazione delle stesse, senza tener conto di come verrebbero smaltite le scorie che verrebbero prodotte.

Per quanto riguarda l’ordine del giorno presentato dal Pd, ho deciso di astenermi perchè non mi ha convinto la scelta di appoggiare comunque la costruzione della centrale a biomasse da 30 megawatt citando nello stesso tempo la necessità di una filiera corta per l’approvvigionamento delle materie prime, mentre è scontato che per essere alimentata, una centrale di quelle dimensioni, necessita senz’altro di un apporto di materia prima anche da altre zone con il rischio di un maggior inquinamento dovuto all’uso di mezzi pesanti per il suo trasporto.

Comprendo e condivido comunque le buone intenzioni presenti nell’ordine del giorno, sia sulle richieste di controlli appropriati e di proposte che vanno nella direzione di una condivisione del progetto anche con le popolazioni residenti. E devo dire che la mia decisione di optare per un voto di astensione è dettata principalmente per i suddetti motivi nonché per il fatto che il Comune di Lugo, non essendo limitrofo, non ha responsabilità alcuna sulla VIA.
Inoltre occorre precisare che il partito promotore dell’ordine del giorno gode di una maggiore fiducia da parte dell’IDV essendo quello di maggior riferimento nella maggioranza di cui fa parte, per cui si ritiene che farà di tutto affinchè vengano rispettati i criteri di minor inquinamento possibile che dovranno essere applicati nella eventuale costruzione della suddetta centrale.

Concludendo ribadisco che il mio partito si attiverà con tutte le sue forze per rispettare i patti e le condizioni prese con la proprietà della centrale a Biomasse di Conselice quando ne fu autorizzata la costruzione affinchè vengano predisposti tutti gli accorgimenti necessari a prevenire emissioni di fumi e prodotti inquinanti nocivi alla salute dei nostri cittadini ivi compresa la realizzazione nel più breve tempo possibile della parte di linea ferroviaria necessaria al trasporto delle materie prime dal porto alla centrale, facendo cessare l’attuale inquinamento che proviene dai mezzi che giornalmente scorrazzano nelle nostre strade.

Luciano Ronchini

sul giornale di oggi:

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23 novembre 2010

IDV: IL NOSTRO PIANO PER LA LOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE

La bozza del Piano Comunale per la Localizzazione degli Impianti di Telefonia Mobile, prima dell’adozione da parte del Consiglio Comunale del Comune di Cervia, sarà presentato ai cittadini nel corso di un incontro pubblico, presso l’Hotel Dante in Viale Milazzo, 81 – Ang. Lungomare Deledda, giovedì 25 novembre alle ore 20:30.

In questa occasione verranno raccolte eventuali osservazioni e proposte. Saranno presenti all’incontro il Sindaco di Cervia Roberto Zoffoli, l’Assessore all’Urbanistica Fabiola Gardelli, il Presidente della 3^ Commissione Ambiente, Gianni Bosi, e della Commissione Urbanistica, Enrico Delorenzi, il Dott. Alfio Turco della POLAB, i referenti comunali di PD, IDV, SEL.

Il Piano, elaborato con il contributo di una società specializzata, la POLAB, prevede una revisione del Piano Regolatore Generale attraverso una variante specifica, l’adozione di un regolamento “ad hoc” e l’analisi degli impianti esistenti con misurazioni dei campi elettromagnetici da essi generati. Analizzando le esigenze manifestate dai piani di sviluppo delle società di telefonia, il Piano individua le zone di proprietà pubblica di interesse per i gestori.

La normativa vigente, attualmente, riconosce agli Enti gestori la possibilità di determinare, nell’ambito di ciascun territorio comunale, sia il numero di impianti di telefonia da installare sia l’individuazione dei luoghi ritenuti più adatti alla loro collocazione, ma la legge attribuisce ai Comuni precise competenze in ordine alla pianificazione delle installazioni, all’informazione dei cittadini, all’eventuale risanamento (delocalizzazione) di impianti già esistenti: pertanto, il Comune non riveste un ruolo di puro esecutore di norme sovraordinate ma, attraverso gli strumenti urbanistici e regolamentari locali, può pianificare la presenza delle stazioni radio base sul proprio territorio e coordinare le richieste dei gestori.

Il Comune è dunque il primo interlocutore istituzionale dei cittadini e diviene l’interfaccia obbligata tra i gestori e i cittadini stessi.

Per queste ragioni l’Amministrazione Comunale di Cervia ha ritenuto opportuno di dotarsi di un Piano per la Localizzazione degli Impianti che, nel consentire agli enti gestori una adeguata copertura del territorio e quindi l’erogazione di una servizio di qualità, abbia obiettivi definiti, in particolare:

  • garantire i cittadini dai rischi derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici, rispettando il principio di precauzione,
  • tutelare l’ambiente ed il paesaggio coniugando lo sviluppo tecnologico con criteri di sostenibilità,
  • realizzare una rete permanente di monitoraggio ambientale degli impianti in esercizio per l’elaborazione e la pubblicizzazione dei dati raccolti.

Gianni Bosi
Consigliere Comunale IDV
Cervia

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8 settembre 2010

IDVLUGO.COM, IL LAVORO HA INIZIO!

E’ con grande soddisfazione, che inauguro il sito idvlugo.com con queste righe, poiché un altro traguardo è stato raggiunto, ovvero riuscire tramite questo spazio ad aprire un’ulteriore finestra nei confronti dei nostri elettori.
La comunità lughese in questi anni è cresciuta, è cambiata, è diventata più moderna, più vivace ma anche più innovativa.
In questi anni, l’IDV lughese si è rafforzata, non solo per via della presenza, di nuovi iscritti, soprattutto giovani e donne, ma anche per l’avvicinarsi di simpatizzanti che hanno apportato idee nuove e linfa vitale per la crescita del partito.
L’anno scorso, esattamente nel settembre 2009, l’IDV dell’ Unione dei Comuni apriva a Lugo, in Galleria del Corso 12, la sua prima sede, che da lì in poi sarebbe diventata un punto di confronto per iscritti e simpatizzanti, ed anche un laboratorio di idee e progetti .
L’apertura di questa piccola sede è stato per noi uno sforzo economico necessario per dare visibilità ad un partito nuovo dal punto di vista territoriale. Questo sforzo, però, non è ancora sufficiente per raggiungere chi, in questi anni, ha dato fiducia all’IDV.
Certamente, in una crescita dialettica, sono sorte discussioni e divergenze sulle scelte strategiche del partito, anche relativamente al rapporto con nuove realtà politiche territoriali (cito per esempio ”gli amici di Beppe Grillo”). Ma è proprio in questa crescita che IDV, da una fase che potremmo definire adolescenziale, è passata ad una fase di decisa maturità e di capacità di intraprendere scelte ben definite.
A lugo la nostra nascita risale al 2003 e nel 2004 ci siamo presentati alle elezioni comunali di Lugo del 2004 in coalizione del centrosinistra. Le forze in campo erano limitate e la percentuale di elettori risultò nell’ordine del’1,8%.
In questi anni ci siamo conquistati la fiducia dei cittadini portando avanti battaglie in nome di un riscatto morale, di un rispetto della legalità, di un’opposizione ferma e decisa agli ingiusti privilegi della casta; tutte battaglie nazionali, ma che hanno avuto un riflesso politico locale molto positivo.
A Lugo l’ IDV è cresciuta costantemente negli anni, raggiungendo buoni risultati alle ultime elezioni comunali di giugno 2009, con una percentuale del 3,47%. Questo sforzo ci ha permesso di conquistare un seggio nel consiglio comunale ed uno nella giunta.
All’ultimo appuntamento elettorale, ovvero le elezioni regionali del 2010, il partito ha ottenuto un risultato inaspettato, il 6,39%. Se si pensa che almeno un migliaio di cittadini ha deciso di riporre la propria fiducia nel nostra formazione, possiamo considerarci ampiamente soddisfatti.
Siamo tuttora il secondo partito della coalizione di centro sinistra e riaffermiamo la nostra presenza in questa coalizione, condividendone obiettivi, analisi e cultura civica.
Certamente con questo non ignoriamo problematiche specifiche che in qualche caso potrebbero influire sul rapporto con il PD, il maggior alleato della nostra coalizione. Ciò che riteniamo più importante è la coerenza, costi quel che costi.
Tra questi punti ”caldi” possiamo elencare il PSC, le varianti edilizie sul territorio , la gestione del problema immigrazione fortemente presente in tutto il territorio dell’unione dei comuni, l’installazione di nuove centrali a biomasse ed altri ancora.
Fare politica locale, a mio avviso, vuol dire essere in sintonia con i problemi reali del comprensorio lughese, affrontarli e possibilmente risolverli; perciò sono necessarie la presenza e l’impegno di tutti, iscritti, simpatizzanti e anche dei nostri amici, cercando di ascoltare la società civile e incanalando le aspettative comuni verso le istituzioni, aprendo più canali con i cittadini.
A svolgere questo arduo compito non può essere solo una sede, ma anche la presenza attiva sul territorio attraverso banchetti, feste e, finalmente attraverso il tanto atteso sito internet dell’ Unione dei Comuni totalmente dedicato al partito.
Questo sicuramente vuol dire maggiore impegno e lavoro per tenere attivo il sito e far sì che le notizie, sia locali che nazionali, siano comunicate in tempo reale e siano dibattute tutti insieme affinchè se ne trovi la migliore sintesi.
Perciò mi rivolgo a tutti ringraziando chi si è già speso per il partito, e chiedendo collaborazione fattiva, per i prossimi mesi, per far sì che anche questa nuova iniziativa abbia successo!
Buon lavoro!

Beniamino Tirone ( referente IDV Lugo )

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