6 gennaio 2012

BOICOTTIAMO I PRODOTTI GOLDEN LADY


 

OMSA DI FAENZA: video-intervista di Ravenna Web Tv a Gabriele Rossi, Segretario Prov.le IDV Ravenna

Boicottiamo tutti i prodotti Golden Lady“: finalmente l’appello che l’IdV lanciò oltre un anno e mezzo fa sta girando sulla rete con tutta la forza che merita.

Era, infatti, il 20 maggio del 2010 quando i giornali titolavano: “L’Italia dei Valori lancia una proposta “forte”: non comprare più ciò che arriva dal Gruppo Golden Lady”.

Un impegno importante e costante per la difesa dei diritti delle donne della Omsa che hanno visto sfumare il proprio lavoro nel giro di pochi mesi. Ricordo bene gli incontri che abbiamo tenuto con il presidente Di Pietro e la conferenza stampa con Maurizio Zipponi (Responsabile Nazionale IDV del Dipartimento lavoro e Deputato Europeo), in cui abbiamo denunciato con forza l’arroganza di un’azienda che delocalizza un’attività che produce reddito dove storicamente è sorta e si è affermata, per essere trasferita dove il lavoro costa meno e ancor peggio dove i diritti dei lavoratori non sono tutelati, lasciando a casa 350 lavoratori tra cui 320 donne, e impoverendo Faenza e il resto del territorio. Ricordo, altrettanto bene, l’atteggiamento prepotente e beffardo della ditta, la voglia di lottare di queste donne, lo scoramento, qualche timida speranza. Ed ora, il 31 di dicembre del 2011, mentre tutti ricevevamo sui nostri telefonini ed al telefono di casa gli auguri per il nuovo anno, queste lavoratrici ricevevano via fax il benservito.

Il 14 marzo 2012, a pochi giorni di distanza dalla festa della donna, terminerà la cassa integrazione straordinaria, e le donne della Omsa saranno tutte licenziate, tutte. Il partito dell’Italia dei Valori ha immediatamente manifestato il suo pensiero e si è organizzato, in sede nazionale e regionale, per le adeguate contromisure, ma da donne, da lavoratrici, da esseri umani non si può non esprimere un profondo dissenso per questa terribile mentalità imprenditoriale che umilia l’essere umano e lo rende simile ad un prodotto di cui potersi disfare liberamente in nome delle logiche del profitto.

Non si esce dalla crisi così, non si può pretendere di ristrutturare il nostro paese senza solidarietà e senza un’imprenditoria virtuosa che risponda a criteri di etica e non solo a quelli della convenienza o del profitto.

ITALIA DEI VALORI PROVINCIALE RAVENNA

Post collegati:

pubblicato in appelli, LAVORO | 0 Comments

11 settembre 2010

Dalla (a)politica, chiamata all’impegno

Quante volte mi capita di sentire tra i giovani che la politica è una cosa noiosa, brutta, inutile e da vecchi. Quante volte mi tocca sentire che i politici sono tutti uguali, fanno solo i loro interessi e che la politica è una cosa di cui è meglio non interessarsi.
Meglio una partita di calcio, pensare ai fatti propri, rinchiudersi nel proprio guscio e ignorare tutto ciò che accade intorno, al proprio
paese e nel mondo.

Viviamo in una società malata fondata sul consumismo estremo. Il concetto di “necessario” non esiste più ed ogni forma di desiderio deve essere soddisfatta. I diritti sono fondamentali, i doveri … magari un’altra volta.
La solidarietà e la gratuità sono concetti ormai lontani dalla quotidianità. Se non si riceve guadagno da una determinata azione, non la si compie, anche se può fare del bene ad un altro individuo o ad una comunità.

Il mondo che abitiamo è sicuramente ostico e diverso da quello che tutti noi vorremmo. È un mondo pieno di egoismo, ingiustizie, favoritismi, menefreghismo, odio, disuguaglianze…

Il mondo è quello che i suoi abitanti meritano, e che hanno anche inconsciamente, voluto o contribuito a costituire con la loro indifferenza. I nostri governanti/politici hanno dato una mano a produrre la società malsana di oggi e sono lo specchio dei cittadini, che hanno dato loro il mandato a governare.
Sta a noi informarci ed attivarci affinché il potere arrivi nelle mani delle persone che hanno a cuore la cosa pubblica e non “la cosa personale”.

<l mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.>> Albert Einstein

Se ogni giusto, che si definisce tale, provasse, nel suo piccolo, ad impegnarsi per far sì che il cambiamento che vuole vedere, avvenga per davvero, il mondo sarebbe davvero una casa confortevole per tutti.

La politica è la gestione della cosa pubblica ed è la responsabile del benessere o del malessere di un paese o di una comunità.

È incomprensibile come i cittadini si stiano allontanando dalla politica proprio quando c’è bisogno di persone che portino stimoli a migliorare. Le motivazioni di questo allontanamento sono anche le stesse per cui tutto rimane uguale.

Mettiamo che la politica e i politici nel loro insieme siano marci, corrotti ed egoisti. Esattamente questo dovrebbe essere da sprone per la gente onesta, che dovrebbe sentirsi in dovere di entrare nel sistema malato e risanarlo. Invece ci troviamo ad osservare l’esatto contrario, anzi, l’assoluta indifferenza riguardo ai temi politici da parte di una buona parte di opinione pubblica.

Non sentite, anzi, non sentiamo il bisogno di impegnarci per lasciare il mondo in un miglior stato ai nostri figli, o almeno di poterli guardare negli occhi, un giorno, e poter dire “Io mi sono dato da fare, nel mio piccolo”?.

Il mito della politica come una questione noiosa, per me, è oltretutto incomprensibile. La politica è socialità, è lo stare insieme, discutere e crescere imparando dagli altri. Prendere decisioni per il bene comune e per portare avanti i propri ideali con passione. A conclusione delle riunioni di partito, una birretta con i tuoi compagni ci sta sempre. Uniamo l’utile al dilettevole. Non vedo tutta questa noia, soprattutto sommando ciò alla consapevolezza dell’essere utile alla società, indipendentemente dal partito in cui si milita, se si è spinti dalla volontà di migliorare il proprio paese.

Perciò chiedo a tutti i miei coetanei, a tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questo paese e del mondo in cui viviamo, di mettersi in gioco, di invadere il campo della politica e delle associazioni, con le proprie idee, con il proprio entusiasmo, portando giustizia, passione, meritocrazia,
freschezza, uguaglianza, diritti uniti ai doveri, libertà e responsabilità.

Dobbiamo ridare speranza a questo paese e uno spiraglio di luce per il futuro dei nostri figli e di noi stessi. Solo tutti insieme, a prescindere dalle diversità, possiamo cambiare la nostra società, risanarla e renderla idonea ai nostri bisogni, nel rispetto del prossimo e della Terra che abitiamo.

Come tanti granelli di sabbia formano un deserto, tante persone impegnate nella e per la società formano un mondo migliore. Crediamoci!

<<Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli
oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia.
>> Enrico Berlinguer

Enrico Anconelli

17enne desideroso di essere insieme a molti altri il vero cambiamento per l’Italia e per il mondo.

pubblicato in appelli, Politica | 1 Comment